Il Parco Nazionale di Nairobi è una riserva naturale unica, situata a soli 7 chilometri (circa 4 miglia) dal cuore di Nairobi, la capitale del Kenya. Istituito nel 1946, è il parco nazionale più antico del Kenya e l'unica area protetta al mondo con una così ampia varietà di animali selvatici che vivono così vicino a un importante centro urbano. Il parco si estende per circa 117 chilometri quadrati ed è recintato sul lato prospiciente la città, mentre il confine meridionale è aperto per consentire la migrazione stagionale della fauna selvatica.
1. Fauna selvatica in città
Nonostante la sua vicinanza ai grattacieli di Nairobi, il parco offre un'autentica esperienza di safari. Ospita:
Grandi mammiferi come leoni, leopardi, ghepardi, bufali, giraffe e ippopotami
Un'alta concentrazione di rinoceronti neri, che lo rende uno dei posti migliori in Kenya per avvistare questa specie in via di estinzione
Erbivori come zebre, gnu, impala, eland, alcelafi e gazzelle
Oltre 400 specie di uccelli, inclusi uccelli migratori stagionali
2. Contrasti paesaggistici
Le ampie pianure erbose del parco e i cespugli di acacia sparsi si stagliano sullo sfondo suggestivo dello skyline di Nairobi, un'immagine potente di coesistenza tra città e natura selvaggia.
3. Orfanotrofio degli animali di Nairobi e percorso safari
All'interno del complesso d'ingresso del parco, l'Orfanotrofio degli animali di Nairobi si prende cura degli animali soccorsi e feriti. La Safari Walk è una passerella sopraelevata a scopo didattico che mette in mostra i diversi habitat e la fauna selvatica del Kenya.
Safari in jeep (disponibili per mezza giornata o giornata intera)
Passeggiate naturalistiche guidate
Tour di birdwatching
Picnic in aree designate come il punto di osservazione delle impala e l'area picnic del martin pescatore
Servizi fotografici, in particolare per chi è interessato a immortalare il contrasto tra fauna selvatica e vita cittadina
Il parco è aperto tutto l'anno, ma i mesi migliori per l'osservazione della fauna selvatica vanno da giugno a ottobre e da gennaio a marzo, grazie alla minore vegetazione e alla maggiore facilità di avvistamento degli animali durante la stagione secca.